Perché scegliere una ricerca del tartufo autentica
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Non conta quanti tartufi trovi. Conta quello che vivi.
Quando si pensa alla cerca del tartufo, la prima domanda è quasi sempre la stessa.
"Ma riusciremo a trovare un tartufo?"
È una domanda naturale.
E la risposta è: speriamo di sì.
Perché il tartufo, proprio come accade ogni giorno ai tartufai, non offre mai certezze.
Ed è forse proprio questo il suo fascino.
Un bosco non è un palcoscenico
Quando accompagniamo le persone nella cerca del tartufo, scegliamo di farlo nei boschi dove mio fratello e gli altri cercatori locali vanno davvero durante la stagione.
Non ci sono percorsi costruiti.
Non ci sono punti in cui il tartufo viene "preparato" perché venga trovato.
C'è un bosco vero.
Con i suoi profumi.
I suoi silenzi.
Le sue sorprese.
Il protagonista non è il tartufo
Può sembrare strano.
Ma durante la cerca il protagonista non è il tartufo.
È il rapporto tra il cane e il suo conduttore.
Vedere un Lagotto lavorare è qualcosa che sorprende sempre.
Non cerca a caso.
Legge il bosco.
Ascolta gli odori.
Comunica continuamente con chi lo accompagna.
Anche quando il tartufo non compare subito, il bosco continua a raccontare qualcosa.
Quando il tartufo arriva...
Ci sono giorni in cui il cane si ferma.
Inizia a scavare.
E improvvisamente da sotto la terra compare un tartufo.
In quel momento tutti sorridono.
Non per il valore economico.
Ma perché hanno assistito a qualcosa di autentico.
È successo anche a quattro ospiti americani
Qualche tempo fa abbiamo accompagnato quattro amici arrivati dagli Stati Uniti.
Prima di iniziare immaginavano la cerca del tartufo come un'attività curiosa.
Alla fine ci hanno detto una cosa che ci è rimasta impressa.
Non ricordavano soltanto il tartufo trovato.
Ricordavano il silenzio del bosco.
Il lavoro del Lagotto.
L'emozione dell'attesa.
Ed è proprio questo che speriamo rimanga a ogni persona che viene con noi.
La vera ricompensa
Può capitare di trovare molti tartufi.
Può capitare di trovarne pochi.
La natura non segue un copione.
Ma una cosa succede sempre.
Si torna a casa con uno sguardo diverso.
Perché quando poi il tartufo arriva nel piatto, non è più soltanto un ingrediente.
Sai da dove viene.
Sai quanta pazienza richiede.
Sai che dietro quel profumo ci sono un bosco, un cane, una stagione e una tradizione.
In conclusione
Per noi un'esperienza autentica non si misura dal numero di tartufi raccolti.
Si misura dalle emozioni che ci si porta a casa.
Perché il vero tesoro non è quello nascosto sotto terra.
È quello che si scopre camminando lentamente nel bosco.