Tartufi bianchi freschi di Savigno (Tuber magnatum Pico) su un'alzata di vetro

Il tartufo a Savigno in autunno: il bosco, la tavola e il sapore da portare a casa

In autunno, a Savigno, il bosco si fa sentire prima di farsi vedere. Basta uscire la mattina presto: l'aria sa di foglie bagnate, di terra, di qualcosa che non si riesce a nominare subito. È il profumo del tartufo bianco, e qui è di casa da sempre.

Le colline boscose di Savigno, nell'Appennino Bolognese, in una giornata di sole

Savigno, terra di tartufo bianco

Savigno è un piccolo paese dell'Appennino Bolognese, in Valsamoggia, tra Bologna e Modena. Colline, calanchi, querce, pioppi e noccioli: è proprio in questi boschi che cresce il tartufo bianco (Tuber magnatum Pico), il più prezioso e il più profumato, insieme ai tartufi neri della stagione.

Qui il tartufo non è un prodotto di lusso da guardare in vetrina. È una cosa di famiglia: si cerca con i cani all'alba, si racconta a tavola, si grattugia sui piatti di tutti i giorni. La nostra bottega è nata nel 1956 con nonna Lina, e da allora l'autunno per noi ha sempre avuto questo odore.

Tartufi bianchi freschi di Savigno (Tuber magnatum Pico) su un'alzata di vetro

Il Festival Internazionale del Tartufo Bianco di Savigno 2026

Ogni autunno il paese si riempie di persone, banchi, profumi e chiacchiere. Quest'anno il festival dura quattro weekend, e ne restano due:

sabato 7 e domenica 8 novembre
sabato 14 e domenica 15 novembre

Da noi trovate il menù della festa, con le ricette di famiglia e i piatti cucinati come una volta:

  • crostini al tartufo
  • borlenghi tradizionali o al tartufo
  • passatelli asciutti al tartufo bianco o al tartufo nero
  • polenta al ragù, al tartufo bianco, al tartufo nero o "doppia bolognese" (ragù e friggione)
  • porcini fritti
  • dolcetti della tradizione, vini dei Colli Bolognesi e i nostri liquori ai frutti di bosco e alle erbe, da sorseggiare senza fretta

Domenica 15 novembre è la festa finale. A pranzo si mangia da noi, come sempre. La sera ci si sposta tutti in piazza: ingresso libero, due DJ di fama internazionale, stand per mangiare e bere. Per la serata non serve prenotare, basta esserci.

Per informazioni: 338 295 8927 · linasaporiedelizie@gmail.com

Il tartufo, dal bosco alla tavola

C'è un modo per capire davvero il tartufo: andarlo a cercare. Insieme al tartufaio e ai suoi cani si entra nel bosco, si cammina piano, si aspetta il momento in cui il cane si ferma e comincia a scavare. Non è una gita: è entrare per qualche ora nella vita di Savigno.

Ricerca del tartufo nel bosco di Savigno con il tartufaio e il cane da tartufo

Dopo il bosco, se volete, ci si mette a tavola o con le mani in pasta: degustazioni guidate nella nostra bottega, cooking class, il pranzo in trattoria. Le esperienze si fanno tutto l'anno, non solo durante il festival.

Cooking class di pasta fresca nella nostra bottega di Savigno, con l'impasto sul tagliere di legno

Scopri le esperienze nel bosco

Il tartufo, anche dopo la sagra

Chi passa da noi ce lo chiede spesso: "Posso portarlo a casa?"

Sì. In bottega trovate i nostri nuovi prodotti al tartufo nero estivo, fatti in lotti piccolissimi: la crema, il burro, il battuto e le lamelle in olio extravergine. Ogni produzione si ferma a un centinaio di vasetti, a volte meno. Quando finiscono, aspettiamo il prossimo lotto. Presto li troverete anche sul nostro sito.

Tartufi neri freschi del bosco di Savigno

Vi aspettiamo nel bosco, a tavola e in piazza.

A tavola, senza grembiule.
Con Lina.

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